martedì 16 ottobre 2007

Il gigante è pronto


E' senza dubbio l'evento del mese (o forse dell'anno?). Ieri Airbus ha consegnato il primo A380 al suo cliente di lancio, Singapore Airlines. Dopo tutti i problemi legati al Super Jumbo (ma a Tolosa apprezzeranno che si chiami così?) questo avvenimento sarebbe bastato ad allietare la casa europea. Però, proprio qualche giorno fa, la concorrente per eccellenza, Boeing, ha annunciato che il suo Dreamliner avrà almeno 6 mesi di ritardo sulle prime consegne. Quanto basta per far letteralmente gongolare Airbus (non dimentichiamo che la "lotta" A350 vs 787 è lontana da una conclusione). L'efficenza made in USA si è dovuta arrendere difronte ai problemi inevitabili che sono legati alla messa in servizio di un nuovo liner e così i 6 mesi di ritardo (ma saranno veramente 6?) sono stati accolti senza grossa sorpresa da parte del mondo aeronautico.
A breve il primo volo commerciale dell'A380. I biglietti sono già stati tutti venduti all'asta e il ricavato andrà tutto in beneficenza.
Non male, anzi pas mal.

mercoledì 12 settembre 2007

Considerazioni di una notte di fine estate

Sono passate (ahimè) le vacanze e si ritorna nuovamente alla vita di tutti i giorni. Dal punto di vista aeronautico questa estate è stata caratterizzata dal roll-out del primo Boeing 787 (avvenuto l'8 luglio 2007 in mondovisione). Ci dicono che sarà una rivoluzione nei trasporti aerei e che cambierà il modo di viaggiare in aria. Sarà. Intanto quest'anno per andare in vacanza sono salito su un imperituro MD-83...
Naturalmente l'estate è stata anche ravvivata dalla vicenda Alitalia: ora sono tutti interessati, poi se ne vanno tutti, poi sono di nuovo disposti a tornare ma con diverse condizioni. Su questa vicenda si potrebbe scrivere un libro, anzi forse più di uno ma venderebbe poco perchè avrebbe una trama piuttosto banale e una fine ancor più prevedibile. Tornerò in futuro sull'argomento, per il momento vedremo come evolverà la situazione.
Infine AirOne ha ordinato una novantina di A320...

mercoledì 27 giugno 2007

Un salone di... attesa

Lo scorso weekend sono stato a Parigi per visitare il Salone aeronautico del Bourget giunto ormai alla sua 47esima edizione. Non è la prima volta che visito questo salone, ma quest'anno mi ha sorpreso per l'aria che si respirava: una forte attesa ha infatti caratterizzato l'intera manifestazione. Già, attesa, ma di che cosa? Se teniamo presente che l'8 luglio (7-8-7 è la data nel formato anglosassone) è tra meno di 10 giorni forse lo capiamo. Il modo dell'aviazione è in attesa per il roll-out del primo Boeing 787 "Dreamliner" e quest'attesa, appunto, ha caratterizzato il salone.
Boeing era presente in maniera molto più modesta rispetto alle scorse edizioni (i soldi spesi per la fantasmagorica presentazione del 787 devono avere pesato non poco sugli investimenti nel salone a casa del "nemico" storico).
Al contrario Airbus era presente in forze, con lo stand più grande, più scintillante e più affollato. Il protagonista della casa di Tolosa era senza dubbio l'A380, ma la cosa che mi ha stupito di più è stato trovarmi in mano, datomi da una graziosa hostess, un portachiavi non del Superjumbo, ma del futuro A350. E proprio l'A350 era il comprimario nello stand Airbus, rubando in parte la scena al fratello maggiore, che era stato la vedette della scorsa edizione.
Le contromosse dei francesi all'avvento del Dreamliner non si sono fatte attendere ed è stato annunciata la vendita di numerosi A350, oltre che ai modelli più classici, per l'ammontare di 105 miliardi di $. Molto tempo è stato perso a causa dei problemi dell'A380 e Airbus si è vista sorpassare nelle vendite dall'industria di Seattle.
Evidentemente però incuriosisce molto il rivoluzionario aereo della Boeing e molte compagnie hanno preferito attendere anel piazzare i propri ordini a favore di questo o quel produttore. E dal canto loro i produttori hanno deciso di trattenere il fiato fino all'uscita di fabbrica del primo 787, per vedere se oltre il mondo del volo rivoluzionerà anche quello, al quale loro tengono sicuramente di più, delle commesse.
Attendendo, appunto, quello che accadrà.