Lo scorso weekend sono stato a Parigi per visitare il Salone aeronautico del Bourget giunto ormai alla sua 47esima edizione. Non è la prima volta che visito questo salone, ma quest'anno mi ha sorpreso per l'aria che si respirava: una forte attesa ha infatti caratterizzato l'intera manifestazione. Già, attesa, ma di che cosa? Se teniamo presente che l'8 luglio (7-8-7 è la data nel formato anglosassone) è tra meno di 10 giorni forse lo capiamo. Il modo dell'aviazione è in attesa per il roll-out del primo Boeing 787 "Dreamliner" e quest'attesa, appunto, ha caratterizzato il salone.
Boeing era presente in maniera molto più modesta rispetto alle scorse edizioni (i soldi spesi per la fantasmagorica presentazione del 787 devono avere pesato non poco sugli investimenti nel salone a casa del "nemico" storico).
Al contrario Airbus era presente in forze, con lo stand più grande, più scintillante e più affollato. Il protagonista della casa di Tolosa era senza dubbio l'A380, ma la cosa che mi ha stupito di più è stato trovarmi in mano, datomi da una graziosa hostess, un portachiavi non del Superjumbo, ma del futuro A350. E proprio l'A350 era il comprimario nello stand Airbus, rubando in parte la scena al fratello maggiore, che era stato la vedette della scorsa edizione.
Le contromosse dei francesi all'avvento del Dreamliner non si sono fatte attendere ed è stato annunciata la vendita di numerosi A350, oltre che ai modelli più classici, per l'ammontare di 105 miliardi di $. Molto tempo è stato perso a causa dei problemi dell'A380 e Airbus si è vista sorpassare nelle vendite dall'industria di Seattle.
Evidentemente però incuriosisce molto il rivoluzionario aereo della Boeing e molte compagnie hanno preferito attendere anel piazzare i propri ordini a favore di questo o quel produttore. E dal canto loro i produttori hanno deciso di trattenere il fiato fino all'uscita di fabbrica del primo 787, per vedere se oltre il mondo del volo rivoluzionerà anche quello, al quale loro tengono sicuramente di più, delle commesse.
Attendendo, appunto, quello che accadrà.
